Che cos’è un codice SA?
Un codice SA (HS) è il codice numerico che identifica le merci nel Sistema armonizzato, la nomenclatura internazionale gestita dall’Organizzazione mondiale delle dogane; le sue prime sei cifre sono uguali in ogni paese che applica il sistema. I paesi aggiungono le proprie cifre dopo la sesta. In Turchia la voce tariffaria ha dodici cifre e si chiama GTİP (posizione statistica della tariffa doganale); il regolamento doganale la definisce come la posizione nella tariffa doganale turca. Questo codice stabilisce l’aliquota del dazio, le misure di politica commerciale e le autorizzazioni che verranno richieste. Ciò che vincola è la voce che si trova nella tariffa, non la denominazione commerciale della merce.
Che cosa dicono le cifre di un codice SA?
Ogni gruppo di cifre è un livello distinto di classificazione, e la merce diventa più specifica man mano che il codice procede da sinistra a destra. L’articolo delle definizioni del regolamento doganale turco definisce la posizione statistica della tariffa doganale come la posizione di dodici cifre della tariffa doganale turca. Le prime sei cifre sono comuni in tutto il mondo; quelle che seguono sono suddivisioni a livello dell’Unione europea e del paese. Per questo le prime sei cifre risultano uguali anche in altri paesi, mentre il codice completo di dodici cifre ha significato solo in Turchia.
- Cifre 1–6: Sistema armonizzato (internazionale).
- Cifre 7–8: Nomenclatura combinata (UE).
- Cifre 9–10: suddivisione nazionale.
- Cifre 11–12: codice statistico.
Qual è il suo rapporto con il Sistema armonizzato?
Il Sistema armonizzato è l’ossatura internazionale che forma le prime sei cifre del codice; è gestito dall’Organizzazione mondiale delle dogane, e le sei cifre sono uguali nei paesi che applicano il sistema. I paesi vi aggiungono le proprie suddivisioni. Neppure la nomenclatura è fissa: ai sensi dell’articolo 9 della legge doganale turca, un’informazione tariffaria vincolante (BTI) non conforme a una modifica delle decisioni dell’Organizzazione mondiale delle dogane sulla nomenclatura, sulle note esplicative o sulle voci tariffarie, che la Turchia è tenuta a seguire, perde la propria validità, e la data della perdita è quella in cui la modifica è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Turchia (Resmî Gazete).
Quali obblighi fa scattare il codice SA?
Il codice determina quasi tutti i parametri della dichiarazione, dal dazio da pagare al documento da richiedere. L’articolo 15 della legge doganale turca prevede che i dazi doganali siano calcolati secondo la tariffa doganale in vigore alla data in cui sorge l’obbligazione doganale, e che le altre misure stabilite da disposizioni particolari sul commercio delle merci siano, ove necessario, applicate secondo la voce tariffaria della merce. Lo stesso articolo annovera tra la tariffa le intese tariffarie preferenziali, le esenzioni condizionate e le riduzioni; per i regimi limitati a un determinato volume di importazione, un contingente tariffario termina quando si raggiunge il limite di volume di importazione stabilito.
- L’aliquota del dazio doganale e l’eventuale dazio doganale aggiuntivo.
- Possibilità di tariffa preferenziale, esenzione condizionata e riduzione.
- Regimi di contingente tariffario e di massimale tariffario.
- Autorizzazioni preventive, controlli di conformità e misure di politica commerciale.
Che cosa succede se si dichiara un codice sbagliato?
Un codice sbagliato porta a reclamare in seguito il dazio versato in meno, e può seguire una sanzione amministrativa. Quando il codice passa a una voce superiore o inferiore, non cambia soltanto l’aliquota: cambia anche il regime di autorizzazioni, controlli e contingenti a cui la merce è soggetta, così l’errore torna non come una semplice differenza di fattura, ma come una rettifica dell’intera dichiarazione. Le controversie nascono più spesso con macchine multifunzione, set e prodotti chimici. Quando la descrizione della merce nella dichiarazione corrisponde esattamente alla fattura e alla packing list, il codice può essere difeso in un controllo. Per il processo più ampio, veda sdoganamento.
Che cos’è l’informazione tariffaria vincolante (BTI)?
La BTI è una decisione scritta che consente di far confermare dall’amministrazione la voce tariffaria di una merce prima dell’importazione. Ai sensi dell’articolo 9 della legge doganale turca è rilasciata su richiesta scritta dall’amministrazione centrale o dall’amministrazione doganale da essa autorizzata, e vincola le amministrazioni doganali nei confronti del titolare solo quanto alla voce tariffaria della merce, e solo per le merci oggetto di formalità doganali completate dopo la data in cui l’informazione è stata fornita. La sua validità è di sei anni dalla data di rilascio; per le informazioni vincolanti in materia di origine è di tre anni. Il titolare deve dimostrare che le merci da dichiarare corrispondono in ogni aspetto alle merci descritte nell’informazione.
Struttura delle cifre del codice SA (GTİP) e fonte di ciascun livello
| Cifre |
Livello |
Fonte |
Comune a livello internazionale? |
| 1–6 |
Codice del Sistema armonizzato |
Organizzazione mondiale delle dogane |
Sì |
| 7–8 |
Nomenclatura combinata |
Unione europea |
Nell’UE e in Turchia |
| 9–10 |
Suddivisione nazionale |
Tariffa doganale turca |
No |
| 11–12 |
Codice statistico |
Tariffa doganale turca |
No |
Domande frequenti
Chi determina il codice, e chi è responsabile?
Il dichiarante determina il codice ed è responsabile dell’esattezza della dichiarazione; avvalersi di uno spedizioniere doganale non toglie la responsabilità al proprietario della merce. L’amministrazione controlla la dichiarazione e modifica la voce se non concorda. In caso di dubbio, richiedere una BTI prima dell’importazione è il modo per spostare la discussione a prima della dichiarazione.
Le prime sei cifre sono uguali in ogni paese?
Nei paesi che applicano il Sistema armonizzato le prime sei cifre sono uguali; creare questo linguaggio comune è lo scopo del sistema. Ciò che viene dopo la settima cifra varia da paese a paese, perciò riportare nella dichiarazione l’intero codice estero che le fornisce il suo fornitore produce errori. Di un codice proveniente dall’estero solo le prime sei cifre possono essere usate come punto di partenza.
La BTI fissa anche il dazio doganale?
No. La BTI vincola solo la voce tariffaria; l’aliquota applicata a quella voce può cambiare al cambiare della normativa. Anche una modifica apportata alla tariffa doganale turca o alle decisioni dell’Organizzazione mondiale delle dogane che non sia conforme all’informazione rende non valida la BTI. La BTI è una garanzia di classificazione, non un impegno in materia di imposte.
Un codice sbagliato influisce sui certificati di circolazione?
Sì. Quale documento serva si stabilisce guardando il codice della merce e il paese di destinazione; per esempio, se un articolo inviato nell’UE viaggi con un A.TR nell’ambito dell’unione doganale o richieda un EUR.1 in base all’origine preferenziale dipende dalla voce. Un codice sbagliato può lasciare il documento rilasciato fuori dal suo ambito e l’aliquota preferenziale non applicata.