Che cos’è un delivery order (D/O)?
Il delivery order (D/O, chiamato «ordino» in turco) è il documento con cui l’agente del vettore comunica al terminal o al magazzino che la merce può essere consegnata al destinatario una volta pagati il nolo e le spese di destinazione e soddisfatta la condizione di consegna della polizza di carico. Non è un documento previsto dalla normativa doganale; la sua funzione inizia con la consegna fisica della merce.
Il delivery order è obbligatorio per le formalità doganali?
Ai fini doganali, no. Il delivery order non è un documento previsto dalla normativa doganale, e una lettera della Direzione generale delle dogane del 23.11.2017 afferma espressamente che gli uffici doganali non richiederanno il delivery order in nessuna fase delle formalità doganali; una dichiarazione può essere registrata anche senza di esso. Il delivery order resta tuttavia nella pratica, perché la sua funzione si colloca sul lato della consegna: è richiesto dall’agente della compagnia affinché la merce possa essere effettivamente ritirata dal terminal o dal magazzino doganale. Questa separazione ha un riflesso pratico: lo sdoganamento e la procedura del delivery order possono procedere in parallelo.
Quando e come si ottiene un delivery order?
Il delivery order viene emesso quando sono soddisfatte insieme due condizioni. La condizione economica è che siano stati pagati il nolo e le spese locali lato arrivo; se il nolo è da pagare a destino (collect), l’agente non rilascia il carico finché il pagamento non è stato incassato. La condizione documentale è che sia soddisfatta la condizione di consegna della polizza di carico.
- L’avviso di arrivo viene ricevuto dall’agente
- Si pagano il nolo e le spese locali lato arrivo; questo passaggio è critico nelle spedizioni collect
- Si soddisfa la condizione di consegna lato polizza di carico: presentazione del B/L originale o di un telex release
- L’agente emette il delivery order e dà l’istruzione di consegna al terminal o al magazzino
- La merce viene ritirata fisicamente; nel FCL il piano per la restituzione del container vuoto dovrebbe essere già stato predisposto
Che cosa succede se non si ottiene il delivery order?
Sul lato doganale non c’è alcun blocco: la dichiarazione può essere registrata, i dazi possono essere pagati e il controllo può essere completato. Ciò che è bloccato è la consegna fisica: la merce resta nel terminal o nel magazzino. Questa attesa di solito fa correre tre voci contemporaneamente. La giacenza pagata al terminal conta il tempo trascorso nel piazzale; le controstallie pagate alla compagnia sono l’addebito per il container pieno che attende oltre la franchigia (free time); e una volta che il container è uscito, parte il conteggio della detention. Poiché la franchigia deriva dal contratto e non dalla legge, questo calendario cambia con il tariffario della compagnia.
Quali documenti vengono confusi con il delivery order?
Sul lato arrivo ci sono quattro documenti con nomi simili. L’avviso di arrivo è solo informativo; annuncia che la nave è arrivata e le spese da pagare, e non dà l’autorizzazione al ritiro della merce. La polizza di carico è il documento che rappresenta la merce e fissa la condizione di consegna. Il delivery order non sostituisce la polizza di carico; ne è la conseguenza. La dichiarazione doganale è un procedimento del tutto distinto. Poiché le denominazioni variano da agente ad agente, va verificato a quale documento ci si riferisca.
Per il delivery order viene addebitato un compenso?
Poiché l’amministrazione doganale non richiede il delivery order, questa voce non è un onere pubblico ma la fattura di servizio dell’agente. Nella pratica gli agenti possono fatturare una voce simile con nomi diversi; una spesa documentale o una spesa di consegna del carico può svolgere la stessa funzione. Invece di discutere sull’esistenza della voce, è quindi più produttivo chiedere già in fase di preventivo che le spese locali lato arrivo siano elencate riga per riga (si veda anche movimentazione al terminal (THC)).
La funzione dei documenti che si confondono all’arrivo
| Documento |
Chi lo emette |
Funzione |
La dogana lo richiede? |
| Avviso di arrivo |
L’agente del vettore |
Annuncia l’arrivo e le spese da pagare; non dà l’autorizzazione al ritiro della merce |
No |
| Polizza di carico (B/L) |
Il vettore |
Rappresenta la merce e fissa la condizione di consegna |
Fa parte dei documenti allegati alla dichiarazione |
| Delivery order (D/O) |
L’agente del vettore |
L’istruzione di consegna data al terminal una volta soddisfatta la condizione di consegna |
No |
| Dichiarazione doganale |
Il soggetto obbligato o lo spedizioniere doganale |
Vincola la merce a un regime doganale |
Sì, è il procedimento stesso |
Domande frequenti
Il delivery order è un documento previsto dalla normativa doganale?
No. Il delivery order non è un documento previsto dalla normativa doganale, e una lettera della Direzione generale delle dogane del 23.11.2017 afferma espressamente che gli uffici doganali non richiederanno il delivery order in nessuna fase delle formalità doganali. La sua funzione sta nel ritiro fisico della merce dal terminal o dal magazzino.
Una dichiarazione può essere registrata senza delivery order?
Sì. È il modo pratico per usare il tempo in modo efficiente: le formalità doganali e la procedura del delivery order possono procedere in parallelo. Rinviare la dichiarazione per attendere il delivery order significa consumare inutilmente una parte della franchigia.
Posso portare la mia merce fuori dal porto senza delivery order?
Nella pratica, no. La dogana non richiede il delivery order, ma gli operatori di terminal e magazzino non rilasciano la merce senza l’istruzione di consegna dell’agente. Anche se le formalità doganali sono concluse, la merce attende nel piazzale se il nolo e le spese di destinazione non sono stati pagati o se la condizione di consegna non è stata soddisfatta.
Ho un telex release; serve anche un delivery order?
Sì, sono passaggi diversi. Un telex release soddisfa la condizione di consegna lato polizza di carico; segnala che il carico può essere rilasciato senza che i documenti originali vengano inviati per corriere. Il delivery order è il passaggio successivo ed è l’istruzione di consegna che l’agente dà al terminal; il telex release ne è il presupposto, non il sostituto.