Che cos’è il THC?
Il THC (terminal handling charge, spese di movimentazione al terminal) è l’addebito di movimentazione per scaricare un container dalla nave al terminal portuale, spostarlo nel piazzale, impilarlo e caricarlo sulla nave. È una voce distinta dal nolo; matura due volte, in modo indipendente, nel porto di partenza e nel porto di arrivo.
Il THC è incluso nel nolo?
La risposta dipende dalla base su cui viene dato il preventivo. Un preventivo di nolo da porto a porto (port-to-port) copre di norma solo il prezzo del trasporto della nave; la movimentazione al terminal ne è esclusa. Nei preventivi dati a prezzo unico (all-in) il THC può essere incorporato, ma spesso non è scritto quale lato del THC sia stato incluso. È l’equivoco più frequente: l’importatore prende per costo totale un preventivo che comprende il lato partenza, e il budget salta quando la voce del terminal di arrivo viene fatturata separatamente.
- Faccia confermare per iscritto se il preventivo è da porto a porto (port-to-port) o tutto incluso (all-in)
- Se è all-in, chieda separatamente quale lato del THC è incluso
- Chieda che le spese locali lato arrivo siano elencate riga per riga
Perché il THC di partenza e quello di arrivo sono separati?
Perché ci sono due terminal diversi, due gestori separati e due operazioni di movimentazione distinte. Alla partenza il container viene accettato nel piazzale, impilato e caricato sulla nave; all’arrivo lo stesso lavoro viene svolto in ordine inverso. Ogni terminal applica il proprio tariffario pubblicato. Il fatto che il nolo sia pagato in anticipo (prepaid) non chiude il lato arrivo: la distinzione prepaid riguarda solo il nolo. Un importatore che acquista FOB incontra quindi separatamente la voce del terminal di arrivo, anche se il venditore ha pagato il lato partenza.
Chi paga il THC e che rapporto c’è con la regola Incoterms?
Chi sostiene le spese di terminal non lo decide il vettore ma il contratto di vendita; la regola Incoterms stabilisce il quadro di questa ripartizione. Negli Incoterms 2020 le voci di costo sono raccolte in un unico elenco negli articoli A9 e B9 di ciascuna regola; l’obiettivo è ridurre le controversie sulle spese di terminal richieste contemporaneamente a entrambe le parti. La regola da sola non basta tuttavia: con le regole in cui il nolo è a carico del venditore, come CFR e CIF, se il costo di scarico nel porto di arrivo spetti al venditore si stabilisce guardando a come è costruito il contratto di trasporto.
Quali voci vengono confuse con il THC?
Il THC non è un addebito di attesa ma il prezzo di un servizio di movimentazione una tantum; matura anche se il container non attende mai nel piazzale. Nelle spedizioni LCL la voce del terminal viene addebitata non direttamente al mittente ma tramite il consolidatore, e per lo più entra in fattura come spesa di magazzino di consolidamento (CFS) e di deconsolidamento.
- Giacenza: conta il tempo trascorso nel piazzale, è pagata al terminal o al gestore del magazzino
- Controstallie e detention: uso del container oltre la franchigia, pagato alla compagnia
- ISPS: la voce di sicurezza portuale, una riga distinta dalla movimentazione
- Voci di documenti e di consegna del carico (si veda delivery order): estranee alla movimentazione, fatturate separatamente
Chi sostiene la movimentazione al terminal con le regole Incoterms più comuni
| Regola |
Terminal di partenza |
Terminal di arrivo |
| EXW |
Acquirente |
Acquirente |
| FCA |
Venditore fino al luogo di consegna |
Acquirente |
| FOB |
Venditore |
Acquirente |
| CFR / CIF |
Venditore |
Il venditore per lo scarico che gli spetta secondo il contratto di trasporto, l’acquirente per il resto |
| DAP |
Venditore |
Venditore; scarico a carico dell’acquirente |
| DPU |
Venditore |
Venditore; scarico anch’esso a carico del venditore |
| DDP |
Venditore |
Venditore; scarico a carico dell’acquirente |
Domande frequenti
Il THC è incluso nel preventivo di nolo?
Nei preventivi da porto a porto di norma no; in quelli all-in può essere incorporato. L’unico modo per eliminare l’incertezza è chiedere che le spese locali lato partenza e lato arrivo siano elencate riga per riga. Leggere il costo totale da un’unica riga di nolo è uno degli errori più frequenti in un budget di importazione.
Il venditore ha pagato il THC di partenza; perché ho ricevuto comunque una fattura del terminal?
Perché la voce pagata apparteneva al terminal di partenza; il terminal di arrivo è un gestore separato e applica il proprio tariffario. Questa distinzione è particolarmente importante negli acquisti FOB. Se il contratto non dice chi determina le voci lato arrivo, la contestazione della fattura inizia al porto di arrivo.
C’è il THC anche nel trasporto LCL?
Nel LCL la voce del terminal viene addebitata non direttamente al mittente ma al consolidatore che chiude il container. Nella fattura del mittente compare per lo più nelle righe di magazzino di consolidamento, deconsolidamento e movimentazione. Poiché le denominazioni cambiano da agente ad agente, va chiesto che cosa copra ciascuna riga.
THC e giacenza sono la stessa cosa?
No. Il THC è il prezzo di un servizio di movimentazione una tantum e matura anche se il container non attende mai nel piazzale. La giacenza è l’addebito per il tempo in cui la merce resta nel piazzale. Mentre un container pieno attende, possono maturare anche controstallie a favore della compagnia; le tre voci sono fatturate separatamente.