Che cos’è il peso volumetrico?
Il peso volumetrico è il volume occupato da una spedizione, convertito in chilogrammi con il divisore della modalità di trasporto. Il vettore confronta il peso lordo effettivo con il peso volumetrico, e il maggiore dei due è il peso tassabile. In questo modo la merce leggera ma voluminosa viene fatturata per la capacità che occupa nel veicolo. Anche «dimensional weight» indica la stessa cosa.
Come si calcola il peso volumetrico nel trasporto aereo?
Nel trasporto aereo il peso volumetrico si ricava moltiplicando larghezza, lunghezza e altezza in centimetri e dividendo per 6.000. Il divisore IATA consolidato è 6.000 cm³/kg, il che significa che 1 m³ è contato come circa 167 kg. Esempio: un singolo pallet di 120 × 80 × 100 cm corrisponde a 960.000 cm³ e, diviso per 6.000, dà un peso volumetrico di 160 kg. Se il peso effettivo del pallet è 90 kg, la fattura è emessa su 160 kg. Per i prodotti dei corrieri espressi il divisore standard è 5.000, e lo stesso pallet arriva allora a 192 kg. Le misure si prendono ai punti più esterni del carico: piedini del pallet, pellicola estensibile e imballaggi sporgenti sono compresi nel volume. Per il servizio nel suo insieme, veda trasporto aereo.
- Formula: (larghezza × lunghezza × altezza, cm) ÷ 6.000 = peso volumetrico (kg).
- Per i prodotti express il divisore è 5.000 e il risultato è superiore di circa il 20%.
- Confronto: 160 kg di peso volumetrico > 90 kg di peso effettivo, quindi si addebitano 160 kg.
Quale regola vale per il carico parziale su strada?
Nel carico parziale su strada la convenzione comune è 1 m³ = 333 kg, cioè un divisore di 3.000 (cm³ ÷ 3.000). Esempio: per una spedizione di 400 kg che occupa 2 m³, il peso volumetrico è 2 × 333 = 666 kg e l’addebito è su 666 kg. Per le merci pesanti di piccolo volume vale una seconda misura: il metro di carico (LDM). Sebbene la larghezza interna effettiva possa arrivare a 2,45 m a seconda del tipo di semirimorchio, la base della formula di calcolo degli LDM è accettata nel settore a 2,40 m; il valore in LDM di un carico si ricava dividendo per 2,40 la superficie di pianale che occupa, e 1 LDM è comunemente considerato corrispondente a 1.750 kg. Un europallet da 120 × 80 cm occupa 0,96 m² di pianale; sono 0,4 LDM, ovvero 700 kg. Per i carichi non sovrapponibili, il vettore conta gli LDM per intero, senza riguardo all’altezza.
- 1 m³ ≈ 333 kg (un divisore di 3.000).
- 1 LDM ≈ 1.750 kg; LDM = superficie di pianale (m²) ÷ 2,40.
- Per il carico non sovrapponibile gli LDM si contano per intero.
Come si determina il peso tassabile nel marittimo LCL?
Nel LCL la misura è la regola W/M (weight or measurement, cioè peso o volume): 1 m³ e 1.000 kg sono trattati come uguali e si addebita il valore maggiore. L’unità che ne risulta si chiama tonnellata di nolo (freight ton; R/T). Esempio: per una spedizione di 1.200 kg che occupa 6,5 m³, il volume è 6,5 R/T e il peso 1,2 R/T, quindi si addebitano 6,5 R/T. Nel caso opposto, per un pezzo di macchinario di 3.500 kg con un volume di 2 m³, prevale il peso con 3,5 R/T. Nel LCL la maggior parte dei vettori applica un minimo di 1 R/T, per cui anche le spedizioni molto piccole sono tariffate su una tonnellata di nolo intera. Nel FCL questo calcolo non si fa; il prezzo è dato per container, e il limite è fissato dal carico utile massimo del container e dai limiti di peso stradali nel paese di destinazione.
Quando si addebita il peso effettivo?
Il peso effettivo si addebita quando la densità del carico supera la densità soglia della modalità di trasporto. La soglia è la controparte diretta del divisore: 167 kg/m³ nel trasporto aereo, 200 kg/m³ per i prodotti express, 333 kg/m³ nel carico parziale su strada e 1.000 kg/m³ nel marittimo LCL. Il peso effettivo prevale per i carichi densi come getti metallici, marmo e fusti pieni di prodotti chimici; il peso volumetrico prevale per i carichi di bassa densità come tessili, materiale da imballaggio, mobili e recipienti vuoti (fusti, casse e simili recipienti vuoti, esclusi i container di trasporto). Lo stesso carico può essere addebitato a peso via mare e a volume via aerea. Per questo, quando si confrontano le modalità, chiedere un preventivo su un unico peso è fuorviante; il calcolo va fatto separatamente per ciascuna modalità.
A che cosa fare attenzione nella misurazione e nell’arrotondamento?
Se la misura dichiarata e quella rilevata al terminal differiscono, la fattura viene rettificata sulla misura del terminal. Nel trasporto aereo, nella prassi comune, il peso della spedizione viene arrotondato per eccesso ai successivi 0,5 kg e le dimensioni di ogni collo al centimetro più vicino. Per le merci pallettizzate, l’altezza del pallet stesso e lo spessore della pellicola estensibile sono compresi nel volume; uno scatolone alto 100 cm può misurare 115 cm di altezza una volta pallettizzato. I dispositivi di misurazione del terminal rilevano il parallelepipedo esterno del carico, per cui uno spigolo sporgente, una parte che fuoriesce o una pila inclinata ingrandisce l’intero parallelepipedo. Dichiarare la misura nello stato pallettizzato prima della prenotazione elimina in gran parte il rischio di una successiva fattura di differenza. Il calcolatore del peso volumetrico mostra il calcolo per ciascuna modalità.
Divisori del peso volumetrico e densità soglia per modalità di trasporto
| Modalità di trasporto |
Regola / divisore |
A quanti kg è contato 1 m³ |
Densità soglia (oltre la quale si addebita il peso effettivo) |
| Trasporto aereo (IATA) |
(cm³) ÷ 6.000 |
≈ 167 kg |
167 kg/m³ |
| Aereo express / corriere |
(cm³) ÷ 5.000 |
200 kg |
200 kg/m³ |
| Carico parziale su strada |
(cm³) ÷ 3.000 |
≈ 333 kg |
333 kg/m³ |
| Strada (metro di carico) |
1 LDM ≈ 1.750 kg |
In base alla superficie di pianale |
In base alla superficie, indipendente dal volume |
| Marittimo LCL (W/M) |
1 m³ = 1.000 kg, tonnellata di nolo (R/T) |
1.000 kg |
1.000 kg/m³ |
| Marittimo FCL |
Il peso volumetrico non si applica |
— |
Prezzo per container |
Domande frequenti
Peso volumetrico e peso tassabile sono la stessa cosa?
No. Il peso volumetrico è solo un dato di ingresso del calcolo; il peso tassabile è il maggiore tra il peso effettivo e il peso volumetrico. Entrambi i valori sono calcolati per ogni spedizione, e solo il maggiore si riflette in fattura. Chiedere quale dei due viene usato come base quando richiede un preventivo è la prima condizione per confrontare correttamente le offerte.
Di quanto sale l’addebito se il divisore è 5.000 invece di 6.000?
Il peso volumetrico sale di circa il 20%, perché lo stesso volume è diviso per un numero più piccolo. Un pallet da 960.000 cm³ dà 160 kg con un divisore di 6.000 e 192 kg con 5.000. Per i carichi densi il cui peso effettivo supera questi valori, invece, una variazione del divisore non ha alcun effetto sulla fattura, perché si addebita già il peso effettivo.
Il peso del pallet e dell’imballaggio viene contato?
Sì. Sia per il peso effettivo sia per il calcolo del volume si usano valori lordi; sono compresi sia il peso sia il volume di pallet, cassa, paraspigoli e pellicola estensibile. Il peso netto del prodotto è indicato separatamente solo per la dichiarazione doganale e i documenti di origine. Per questo la packing list deve riportare sia il peso lordo sia quello netto.
In una spedizione con più colli ogni scatolone si calcola separatamente?
Il volume di ciascun collo è calcolato separatamente e sommato, poi il peso volumetrico totale è confrontato con il peso lordo totale. Scegliere il valore maggiore collo per collo e sommarli dà un risultato sbagliato e gonfiato; il confronto si fa sempre a livello di spedizione.