Che cos’è una tonnellata di nolo (R/T)?
La tonnellata di nolo (R/T) è l’unità di tariffazione su cui si calcola il nolo nel trasporto marittimo di carico parziale (LCL). Il volume del carico in metri cubi viene confrontato con il suo peso in tonnellate, e il valore maggiore conta come unità. Questo confronto si chiama regola W/M (weight or measurement, cioè peso o volume); in mare 1 m³ e 1.000 kg sono trattati come uguali.
Come funziona la regola W/M?
Poiché l’equivalenza in mare è 1 m³ = 1.000 kg, il volume si scrive in metri cubi e il peso in tonnellate, e le due cifre si mettono una accanto all’altra. Esempio: 6 colli di 120 × 80 × 90 cm fanno 5,184 m³. Se la spedizione pesa 2.600 kg, il lato peso è 2,6 e il lato volume è 5,184; poiché il volume è il valore maggiore, il nolo è calcolato su 5,184 R/T. Se lo stesso volume pesasse 7.000 kg, prevarrebbe il peso con 7 R/T.
- Equivalenza: 1 m³ = 1.000 kg; si addebita il lato maggiore
- 5,184 m³ / 2.600 kg → 5,184 R/T (prevale il volume)
Unità minima: quando il calcolo scende sotto 1 R/T
La maggior parte dei tariffari prevede un’unità minima: anche se il calcolo scende sotto 1 R/T, si addebita almeno 1 R/T. Per un singolo pallet di 0,4 m³ e 300 kg il calcolo dà 0,4 R/T, e la fattura conta comunque 1 R/T. La misura è sempre la misura esterna; la base del pallet, la pellicola estensibile e qualsiasi imballaggio sporgente sono compresi nel volume. Se la dichiarazione non corrisponde alla misura rilevata al magazzino di consolidamento, la fattura viene rettificata sulla misura del magazzino.
- Anche se il calcolo scende sotto 1 R/T, si applica almeno 1 R/T
- La misura è quella esterna: pallet, pellicola estensibile e imballaggio sporgente inclusi
Perché la tonnellata di nolo non si usa nel trasporto aereo e stradale?
In queste due modalità il confronto non avviene tra metri cubi e tonnellate ma in chilogrammi. Il volume viene prima convertito in chilogrammi con un divisore — 6.000 come riferimento IATA nel trasporto aereo generale, 5.000 nelle reti di corrieri espressi e comunemente 3.000 nel carico parziale su strada —, e il peso volumetrico che ne risulta viene poi confrontato con il peso lordo effettivo; il maggiore diventa il peso tassabile. In mare non c’è divisore; l’equivalenza di 1 m³ = 1.000 kg è una soglia molto più alta, corrispondente a un divisore di 1.000.
- Aereo (IATA) ÷ 6.000, espresso ÷ 5.000, carico parziale su strada ÷ 3.000
- Marittimo LCL: nessun divisore; i metri cubi sono confrontati con le tonnellate
Il rapporto con il metro di carico (LDM) nel carico parziale su strada
Il trasporto su strada ha una seconda base: il metro di carico (LDM), la lunghezza che il carico occupa sul pianale del semirimorchio. Poiché la larghezza interna di un semirimorchio standard è assunta pari a 2,40 m, gli LDM si ricavano dividendo la superficie del pianale per 2,40. Un europallet da 120 × 80 cm occupa 0,96 m²; sono 0,4 LDM, e con la conversione 1 LDM ≈ 1.750 kg conta come 700 kg. La differenza rispetto alla tonnellata di nolo è che gli LDM considerano la superficie del pianale, non il volume. Il calcolo è disponibile nel calcolatore dei metri di carico, e la scelta tra carico completo e carico parziale è descritta alla voce FTL e LTL.
- LDM = superficie del pianale (m²) ÷ 2,40; 1 LDM ≈ 1.750 kg
- Per il carico non sovrapponibile, gli LDM si contano per intero senza riguardo all’altezza
In quale merce decide il volume e in quale il peso?
Ciò che decide è la densità: quanti chilogrammi entrano in un metro cubo. Se la densità è superiore alla soglia della modalità, si addebita il peso effettivo; se è inferiore, si addebita il volume. Le soglie sono la controparte del divisore: 167 kg/m³ nel trasporto aereo, 200 kg/m³ per i prodotti espressi, 333 kg/m³ nel carico parziale su strada e 1.000 kg/m³ nel marittimo LCL. Poiché la soglia marittima è alta, la maggior parte delle merci commerciali generiche è addebitata a volume nel LCL; il peso prevale solo nelle merci dense come marmo, ceramica e getti di metallo.
Unità di confronto, equivalenza e densità soglia per modalità
| Modalità di trasporto |
Unità di confronto |
Equivalenza / divisore |
Densità soglia |
| Marittimo — LCL |
Tonnellata di nolo (R/T) |
1 m³ = 1.000 kg (W/M) |
1.000 kg/m³ |
| Marittimo — FCL |
Container |
Importo forfettario per container |
Non applicabile |
| Trasporto aereo (IATA) |
kg |
(cm³) ÷ 6.000 |
≈ 167 kg/m³ |
| Aereo espresso / corriere |
kg |
(cm³) ÷ 5.000 |
200 kg/m³ |
| Carico parziale su strada |
kg |
(cm³) ÷ 3.000 |
≈ 333 kg/m³ |
| Strada — LDM |
Metro di carico |
1 LDM ≈ 1.750 kg |
Basato sulla superficie |
Domande frequenti
La tonnellata di nolo è la stessa cosa del peso volumetrico?
Hanno lo stesso scopo, ma le unità sono diverse. La tonnellata di nolo è specifica del marittimo a carico parziale e confronta direttamente i metri cubi con le tonnellate. Il peso volumetrico si usa nel trasporto aereo e stradale; il volume viene convertito in chilogrammi con un divisore e confrontato con il peso effettivo. La regola è la stessa in entrambi i casi: si addebita il valore maggiore.
Qual è la tonnellata di nolo per una spedizione di 5,184 m³ e 2.600 kg?
5,184 R/T. Il lato volume dà 5,184 e il lato peso 2,6; poiché il volume è il valore maggiore, l’addebito è su 5,184 R/T. Se la stessa spedizione pesasse 7.000 kg, la fattura sarebbe emessa su 7 R/T.
Come viene addebitato un singolo pallet di mezzo metro cubo?
Nella maggior parte dei tariffari si applica l’unità minima, per cui conta come 1 R/T intera. Anche se il calcolo dà 0,5 R/T, la fattura è emessa su 1 R/T. Per questo il costo per unità resta alto nelle spedizioni piccole; chieda che l’unità minima sia scritta nel preventivo.
La tonnellata di nolo si calcola anche nel FCL?
No. Nel FCL il prezzo è un importo forfettario per container; caricare di più o di meno non cambia l’unità. Il limite è tracciato dal volume interno del container e dal suo carico utile massimo. La tonnellata di nolo ha senso solo nel LCL, dove si compra spazio all’interno di un container.